EE.LL./Territorio — 12 dicembre 2013

Sulla scia delle semplificazioni apportate prima dal Governo Monti e più recentemente dal decreto del “Fare”, con cui si è cercato di andare maggiormente incontro alle esigenze degli agricoltori in relazione alla vendita e alla somministrazione dei prodotti ottenuti direttamente dalla coltivazione dei fondi, per trasformazione aziendale o per allevamento, in un periodo dove la crisi economica sta incidendo in maniera negativa in tutti i settori delle attività produttive, arrivano dalla Regione Lazio ulteriori misure di semplificazione per il settore dell’agricoltura.

Infatti, con Deliberazione Regionale n. 411 del 26 novembre 2013, la Direzione Regionale  Agricoltura e sviluppo rurale, caccia e pesca ha approvato il Regolamento concernente “Agricoltura semplice. Riduzione di oneri amministrativi in materia di controlli e procedimenti amministrativi nel settore dell’agricoltura”.

Questo regolamento, come disposto dall’articolo 14 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e dall’articolo 1, commi 134 e 135, della legge regionale 13 agosto 2011, n. 12, ponendosi in sintonia con la normativa affine dell’Unione europea, disciplina in via generale la semplificazione e le modalità dei controlli sulle aziende agricole con il duplice intento di ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti e di garantire, nel contempo, una adeguata tutela degli interessi pubblici.

Per realizzare un’efficace semplificazione delle attività di verifica, percepite dalle aziende del settore come una forma di “oppressione”,la Giunta Regionaleadotterà un piano annuale di controlli che, grazie a un’attenta attività di programmazione e coordinamento, punterà sia all’eliminazione delle ispezioni valutate non necessarie rispetto alla tutela degli interessi pubblici sia alla riduzione delle duplicazioni e sovrapposizioni dei controlli da effettuare.

Nel regolamento viene altresì definita la disciplina delle modalità e della tempistica dei procedimenti amministrativi inerenti l’esercizio dell’attività agricola, per i quali è ammessa la presentazione delle istanze attraverso i cosiddetti Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA), che, operanti nel territorio regionale sono attivi nell’assistere le imprese agricole nei rapporti conla Pubblica Amministrazione, nella consulenza per la gestione e lo sviluppo dell’azienda e nella diffusione della conoscenza sulle opportunità di finanziamento.

Sebbene la direzione regionale, come indicato nel regolamento, dovrà stilare e diffondere, attraverso gli organi di comunicazione, le liste degli obblighi e adempimenti amministrativi per ogni procedimento di controllo previsto dalle disposizioni normative, di fatto il regolamento stesso contiene importanti ed utili allegati nei quali sono individuati non solo i procedimenti che possono essere attivati per il tramite dei CAA, ma anche gli adempimenti necessari, i termini per l’adozione dei provvedimenti finali e le modalità con i quali i CAA devono istruire i procedimenti amministrativi in questione.

Mediante gli allegati è quindi possibile conoscere quali siano, ad esempio, i requisiti soggettivi e oggettivi che i CAA interessati allo svolgimento delle attività del regolamento devono possedere, oppure, per le aziende, i criteri definiti per la certificazione della qualifica di IAP e CD, per l’abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica e per l’iscrizione nell’elenco degli operatori agrituristici.

Grazie a questi nuovi strumenti, i CAA possono inoltrare le istanze alle amministrazioni competenti, al SUAP o al SUE laddove istituiti, garantendo agli utenti affidabilità nella trattazione e costante informazione sullo stato di avanzamento della pratica.

In virtù della Deliberazione Regionale n. 411 del 2013, la semplificazione dei controlli sulle imprese nella regione Lazio, ispirata ai principi di proporzionalità e di coordinamento dell’azione amministrativa, si va a conformare ai criteri e alle Linee guida individuate in sede di Conferenza unificata (Conferenza del 24 gennaio scorso) così come previsto dalla recente normativa.

Elvira Tontaro

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Tiziana Flenghi

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