Bilancio/Contabilità — 08 gennaio 2014

La Corte dei Conti per il Piemonte, con Deliberazione 389 del 20 novembre, risponde ad parere in materia di riconoscimento e di finanziamento di debiti fuori bilancio.  Nel testo del parere si legge che  “L’art. 194 c. 2 del Tuel non consente un piano di rateizzazione più lungo del triennio per finanziare i debiti fuori bilancio, a meno che non venga attivata, ricorrendone i presupposti, la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, che consentirebbe di concordare un piano di rateizzazione decennale Le esclusioni di specifiche tipologie di entrate e di spese dal saldo valido ai fini del patto di stabilità interno sono previste dall’art. 31 della l. n. 183 del 2011, cc. da 7 a 16 ed il successivo c. 17 abroga le disposizioni che individuano esclusioni di entrate o di spese dai saldi rilevanti ai fini del patto di stabilità interno, precedenti alla suddetta legge e non previste espressamente dalla stessa. Pertanto, non sono consentite esclusioni dal patto di stabilità interno di entrate o di spese diverse da quelle previste dalle disposizioni sopra richiamate, atteso che ogni esclusione richiede uno specifico intervento legislativo che si faccia carico di rinvenire le adeguate risorse compensative a salvaguardia degli equilibri di finanza pubblica. Per il finanziamento dei debiti fuori bilancio non è possibile derogare al divieto di indebitamento per spese correnti sancito dall’art. 119 Cost nè all’art 1 c. 443 della l. 228/2012 che destina i proventi derivanti dall’alienazione dei beni patrimoniali “esclusivamente alla copertura di spese di investimento ovvero, in assenza di queste o per la parte eccedente, per la riduzione del debito”. 

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Tiziana Flenghi

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