News in pillole — 24 marzo 2014

Parte la campagna accertamenti del “nuovo redditometro”. Dopo la selezione dei contribuenti da “verificare”, l’ulteriore attività istruttoria fatta dagli uffici periferici, ora le lettere da spedire al contribuente sono pronte.

La lista dei contribuenti è stata individuata considerando l’entità dello scostamento tra reddito dichiarato e reddito determinabile sinteticamente sulla base di situazioni e fatti certi, nonché sulla concreta disponibilità di beni, di cui l’Amministrazione possiede le informazioni relative alle specifiche caratteristiche.

Le lettere in arrivo sono 20.000. I 35.000 inviti ipotizzati l’anno scorso, sono stati infatti ridotti, precisa l’Agenzia delle Entrate , per ragioni di economicità.

In particolare, saranno selezionati coloro che presentano scostamenti significativi tra reddito dichiarato (vedi modello Unico quadro RN) e spese sostenute nell’anno, avendo cura di evitare situazioni di difficoltà e disagio sociale e categorie di contribuenti che, sulla base dei dati conosciuti, legittimamente non dichiarano, in tutto o in parte, i redditi conseguiti.

Periodo d’imposta

Il primo periodo d’imposta all’attenzione del fisco sarà il 2009 (Unico 2010). L’Agenzia delle Entrate ha più volte ribadito (da ultimo con la circolare n. 24/2013) che “Le nuove disposizioni si applicano con riferimento agli accertamenti relativi ai redditi dichiarati per il 2009 e seguenti, superando il previgente impianto normativo, che rimane in vigore per i controlli relativi ai periodi d’imposta precedenti”.

Invito a presentarsi

Nelle lettere è specificato l’invito a presentarsi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Verosimilmente l’appuntamento sarà fissato circa una settimana dopo il ricevimento della lettera (le eventuali oscillazioni dipenderanno dalla disponibilità dei singoli uffici territoriali).

Sul destinatario grava comunque l’obbligo di rispondere a questa prima “chiamata” del fisco: pena una serie di conseguenze spiacevoli e pregiudizievoli della difesa da promuovere successivamente tanto dinanzi all’ufficio, in fase di accertamento con adesione, quanto al giudice tributario, a seguito dell’eventuale ricorso presentato avverso l’atto impositivo.

Se impossibilitato, dal momento della ricezione, il contribuente avrà 15 giorni di tempo per chiedere via telefono o per e-mail un altro incontro.

Le spese

Allegato alla lettera ci sarà un prospetto “personalizzato” che servirà al contribuente per fornire le giustificazioni dell’incompatibilità della spesa sostenuta nel 2009 con il reddito prodotto in quello stesso anno.

In particolare:

ü  la prima colonna del prospetto, conterrà le spese certe (quelle presenti in Anagrafe tributaria);

ü  la seconda colonna, quelle basate su dati certi (casa, mezzi di trasporto, eccetera);

ü  la terza colonna, servirà per le integrazioni o le eventuali modifiche fornite dal contribuente.

Un’altra sezione del prospetto consentirà all’interessato di indicare i saldi iniziali e finali dei propri conti correnti bancari e postali o dei conti titoli utilizzando gli estratti conto. Informazioni richieste al contribuente in quanto, per il 2009, questi dati non sono nella disponibilità diretta dell’Agenzia delle Entrate.

I dati da comunicare

Una delle particolarità del nuovo sistema di accertamento è comunque quella di dare ampio spazio al contraddittorio con i contribuenti, vale a dire alla possibilità di presentare tutte le pezze d’appoggio e/o fornire tutti i chiarimenti.

Uno dei primi, come detto, può essere relativo ad eventuali altri familiari che contribuiscono alle spese, ad esempio figli che lavorano e che hanno direttamente contribuito alle spese per ristrutturazione, che altrimenti risulterebbero esorbitanti.

Per le singole voci contestate, può essere utilizzato il prospetto allegato alla lettera, di cui al paragrafo precedente.

In questo ambito si può far presente di aver avuto altri redditi finanziari non dichiarati in quanto esenti per legge. Si può trattare, ad esempio, di somme liquide o di titoli ereditati per testamento, di vincite alle lotterie, di incasso di altri titoli a scadenza. Insomma di tutte entrate, per le quali è possibile dimostrare la provenienza con le relative pezze d’appoggio.

Il contradditorio

In ogni caso, una volta ricevuta la lettera, sarà necessario recarsi all’incontro con i funzionari, sulla base dell’invito” contenuto nella lettera stessa.

All’incontro si svolgerà il contraddittorio che riguarderà le spese certe e contestate, e la disponibilità dei beni accertati e per i quali l’Amministrazione possiede le informazioni sulle caratteristiche tecniche per la quantificazione delle spese di mantenimento, le spese per investimenti sostenute nell’anno.

Se vengono forniti chiarimenti esaustivi su “spese certe”, “spese per elementi certi”, investimenti e quota di risparmio dell’anno, l’attività di controllo basata sulla ricostruzione sintetica del reddito si esaurisce nella prima fase del contraddittorio, quindi si chiude automaticamente l’attività di controllo.

Se invece non si va al colloquio oppure non si forniscono tutti i chiarimenti richiesti, l’Agenzia approfondisce i controlli, ad esempio tramite indagini finanziarie, come espressamente indicato nella lettera.

Esaurita questa fase l’Agenzia procede convocando nuovamente il contribuente al confronto. Nell’invito andranno indicati il maggior reddito accertabile, le maggiori imposte e le relative motivazioni, e inoltre andrà formulata la proposta di adesione.

 

Fac-simile lettera dell’Agenzia delle Entrate

 

Roma,

Direzione Centrale Accertamento

Settore Analisi e Strategie

Ufficio Persone fisiche Sig.

Via ………………..

Cap ……………-

Gentile Contribuente,

la ricostruzione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche (art. 22 del D.l. 78/2010) si basa su spese certe e su spese collegate al possesso di beni, tenendo conto anche della composizione del nucleo familiare e del luogo di residenza (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012).

Sulla base dei dati presenti in Anagrafe tributaria, le spese che Lei ha sostenuto nel 2009 risultano apparentemente non compatibili con il reddito dichiarato.

Per questo motivo, come prevede l’art. 32 del D.P.R. n. 600/1973, La invitiamo a presentarsi presso questo ufficio, di persona o tramite un rappresentante.

Il Suo intervento è particolarmente importante per acquisire dati e notizie che possono permettere di chiarire la Sua posizione e, quindi, di non procedere a ulteriori fasi del controllo, tenendo conto del principio di collaborazione e buona fede su cui sono improntati i rapporti tra Contribuente e Amministrazione finanziaria (art. 10 comma 1 Statuto del Contribuente).

Durante l’incontro potrà documentare l’esistenza di redditi che non era obbligato a dichiarare e dimostrare che le spese sostenute per investimenti sono state finanziate con disponibilità provenienti da altre fonti (disinvestimenti, risparmi accumulati negli anni precedenti, altro).

Per facilitare il confronto, nel prospetto allegato sono riepilogate le spese che risultano da Lei sostenute: la prima colonna contiene le spese certe, presenti in Anagrafe tributaria; la seconda, le spese basate su dati certi (possesso di abitazione, mezzo di trasporto, ecc.); la terza è a Sua disposizione per integrare o modificare gli importi indicati.

La sezione successiva del prospetto Le consente di indicare i saldi iniziali e finali dei Suoi conti correnti bancari e postali, nonché dei conti titoli, relativi all’anno 2009, utilizzando le risultanze degli estratti conto.

Se Lei fornisce chiarimenti esaustivi in merito agli elementi indicati nel prospetto allegato, così da rendere compatibili le spese da Lei sostenute con il reddito dichiarato, l’attività di controllo ai fini della ricostruzione sintetica del reddito si chiude in questa fase.

(frase inserita solo in caso di fitto figurativo)

Nelle banche dati dell’Agenzia non risulta che nel Comune di residenza Lei abbia un immobile in proprietà o in locazione. Pertanto, qualora non fornisse chiarimenti in merito, Le sarà attribuito un “fitto figurativo”, sulla base dei valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, secondo le modalità previste dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012.———

Qualora Lei non si presentasse o, pur presentandosi, non fornisse, in tutto o in parte, le informazioni richieste, l’Agenzia delle Entrate potrà valutare la possibilità di adottare più penetranti poteri di indagine (previsti dal citato art. 32) e, come stabilito dall’art.11, I comma lett. c) del D.Lgs n. 471/1997, potrà altresì valutare se irrogare la sanzione per mancata comparizione e per omessa o incompleta risposta (da un minimo di250 aun massimo di 2000 euro).

Per una migliore gestione degli appuntamenti, La invitiamo a presentarsi il giorno ____dalle_____ alle _____rivolgendosi al funzionario_________. Se non Le è possibile venire in ufficio nel giorno indicato, può chiedere di fissare un’altra data, entro 15 giorni dal ricevimento di questa comunicazione, contattando il numero xxxx o scrivendo all’indirizzo e-mail xxxx.

La informiamo che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del D.Lgs n. 196/2003, i dati che devono essere obbligatoriamente forniti in relazione a questo invito sono comunicati a integrazione di quelli di cui l’Agenzia delle Entrate è titolare esclusivo.

 

Sul sito www.agenziaentrate.it è consultabile l’informativa completa sul trattamento dei dati personali.

Il presente invito si compone di n. ___ pagine e di un allegato.

IL DIRETTORE

 

 

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Tiziana Flenghi

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