Personale PA — 03 settembre 2013

Il Sindaco del Comune di Lurago d’Erba (Co) ha formulato alla Sezione Regionale di controllo per la Lombardia una richiesta di parere inerente alla disciplina delle assunzioni negli enti locali sottoposti al Patto di stabilità interno. Il Sindaco premette che nel 2010 erano intervenute n. 3 cessazioni di personale dipendente. Successivamente l’Amministrazione, non avendo rispettato gli obiettivi posti dal Patto per tre anni consecutivi (2009-2010-2011), non ha potuto attuare alcuna procedura di reclutamento di personale, in sostituzione delle cessazioni. La violazione del Patto ha determinato la necessità di rispettare un rigido regime sanzionatorio, in cui è compreso il divieto di assumere personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale. Nel 2012 l’Ente ha viceversa rispettato il Patto di stabilità interno e, pertanto, non è più sottoposto al relativo regime sanzionatorio. L’Amministrazione sta ora valutando la possibilità di riprogrammare procedure di reclutamento del personale. Il quesito intende conoscere se, sulla base di quanto esposto, il Comune possa:

1. procedere nell’anno corrente all’assunzione di almeno un’unità di personale e/o ricorrere all’acquisto di voucher presso l’INPS per attivare prestazioni di lavoro occasionale (L. 92/2012);
2. ai fini della riduzione della spesa del personale, fare riferimento non all’anno immediatamente precedente (ovvero al 2012), bensì all’esercizio in cui nel bilancio era prevista la spesa relativa alle figure professionali poi cessate.

Per quanto concerne il 1° quesito,afferma la Corte, il Comune di Lurago D’Erba, per poter procedere nel corrente anno ad assunzioni (qualunque sia la tipologia contrattuale), deve accertare, ai sensi dell’art. 1, comma 557, L. 296/2006 (come riscritto dall’art. 14, comma 7, del D.L. 78/2010), di aver sostenuto nel 2012 una spesa per il personale inferiore a quella impegnata nel 2011. Nel caso in cui ciò sia avvenuto, non incorre nel divieto di assunzioni a qualsiasi titolo previsto dall’indicato comma 557 ter. Rispettato tale presupposto, potrà poi procedere ad assunzioni a tempo indeterminato nei limiti previsti dall’art. 76 comma 7 del D.L. n. 112/2008, convertito con L. 133/2008. In caso contrario, non potrà procedere ad alcuna assunzione dovendo scontare la sanzione prevista dal citato comma 557 ter. Con riguardo all’estensione a quanto sopra esposto al lavoro accessorio, disciplinato dagli artt. 70 e seguenti del D.Lgs. n. 276/2003, come modificato dalla L. 92/2012, la Sezione richiama il contenuto delle Deliberazioni n. 198 e 357/ 2012. Relativamente al 2° quesito, il dubbio in discorso è stato già oggetto della Deliberazione n. 141/2013, in cui la Sezione ha ritenuto che, ai fini del rispetto dell’obbligo di riduzione progressiva della spesa per il personale posto dell’art. 1, comma 557, L. 296/2006, debba farsi riferimento all’anno immediatamente precedente, anche se quest’ultimo esercizio sconta un’anomala contrazione della spesa per l’applicazione delle sanzioni derivanti dalla violazione del Patto.

 

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Tiziana Flenghi

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