News in pillole — 13 luglio 2015

La Corte dei Conti, Sezione regionale di controll per l’Abruzzo, con la deliberazione n.88 del 20 maggio 2015, si è espressa in merito al piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie di Ente Locale.

In particolare, la Corte abruzzese premettendo che “l’articolo 1, comma 611, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, (legge di stabilità per il 2015) ha introdotto rilevanti novità in materia di società partecipate, tra gli altri, dagli enti locali, con la finalità di assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell’azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato. Al riguardo, in un quadro normativo complessivamente teso ad incrementare il livello di responsabilizzazione dei soci pubblici nella gestione delle proprie partecipate, la citata disposizione impone l’avvio, a decorrere dal 1° gennaio 2015, di un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, tale da consentirne la riduzione entro il 31 dicembre 2015” e che tale piano deve rispettare precisi criteri operativi; che i Sindaci avrebbero dovuto approvare il piano entro il 31 marzo 2015. Tale piano, corredato di un’apposita relazione tecnica, deve essere trasmesso alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicato nel sito internet istituzionale dell’amministrazione interessata, quindi, i giudici ricordano che nel caso in cui vi sia l’inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, dovendosi comprendere in tali obblighi anche la pubblicazione del piano di razionalizzazione, questo può comportare eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione ed è comunque valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.

I giudici contabili rilevando la mancata trasmissione del piano di razionalizzazione, decorsi i termini previsti per Legge, hanno accertato la violazione, da parte del Sindaco del Comune, degli obblighi di approvazione, pubblicazione e invio alla Corte dei conti del piano operativo di razionalizzazione e della relativa relazione tecnica, ai sensi dell’art. 1, comma 612, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ordinando al Sindaco la trasmissione dei suddetti piani. La Corte ha, altresi, richiesto la trasmissione della decisione alla Procura Regionale per l’Abruzzo per le valutazioni di competenza in ordine alla sussistenza di eventuali profili di responsabilità per danno erariale.

Questa decisione della Corte abruzzese è particolarmente rilevante poichè, nel caso in cui l’Ente non abbia provveduto a pubblicare un piano di razionalizzazione, ovvero ad elaborare un piano e quindi l’amministrazione risulti inadempiente difronte agli obblighi previsti dalla normativa, a questa potrebbe essere eventulemente riconosciuta la responsabilità dirigenziale, condannata per danno erariale.

A tal proposito, per sostenere gli Enti in questo processo di razionalizzazione delle società partecipate la Fondazione Logos PA ha elaborato una proposta di supporto operativo per la redazione del piano, che ha come obiettivo principale quello di definire una metodologia gestionale basata sulle reali esigenze e caratteristiche specifiche delle Società del Comune; al contempo e sempre in tema di società partecipate è intervenuta l’ANAC ad estendere anche a queste società gli obblighi della normativa in tema di anticorruzione e trasparenza. Logos PA, considerata l’importanza della prevenzione della corruzione e della promozione della legalità nelle società partecipate propone un supporto formativo al fine di rendere concrete e reali gli adempimenti in materia previsti dalla legge.

CORTE DEI CONTI, DELIBERAZIONE 88, 20 MAGGIO 2015.

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Tiziana Flenghi

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