EE.LL./Territorio — 28 gennaio 2013

Speciale PLUS Velletri 

Il programma di riqualificazione urbana per il settore di città posta a ponente del centro urbano del comune di Velletri (Ponenete Sostenibile) è il tema di questo intervento urbanistico che coinvolge più aspetti della città e ne vuole essere un grande momento di innovazione e trasformazione.

L’incidenza che questo Piano di Settore Urbano avrà sui tre sistemi urbani, ambientale, insediativo e relazionale lo pongono come un piano di struttura che progettando e realizzando le infrastrutture più strategiche della città, con fondi e tempi certi, pubblici e privati, lo dotano anche di un piano economico-finanziario e temporale, che lo rende molto più efficace di un programma urbanistico, decisamente più efficiente di un progetto urbanistico, per la scala degli interventi e la puntualità delle azioni, che operano e trasformano settori significativi di questa parte di città qualificandosi come un piano di sviluppo sostenibile del territorio, ove le tre componenti dello sviluppo, economica, sociale e ambientale, sono affrontate in maniera equilibrata ed integrata.

Gli interventi del Piano, finanziato con i fondi POR-FESR LAZIO 2007-2013, Asse V – Sviluppo urbano e locale, Attività V.1 (P.L.U.S,   contemplano una sostenibilità che non è una prospettiva univoca né una condizione immutabile, ma un processo creativo, volto a raggiungere un equilibrio che abbraccia tutti i settori che intervengono nella trasformazione della città, tale da richiedere una continua verifica anche delle modalità di gestione della città e dei suoi processi decisionali. Amministrare la città e il suo cambiamento ha bisogno di idee, partecipazione e condivisione dei processi con la comunità amministrata. L’assunzione di decisioni, sottende una grande conoscenza del territorio, acquisire una notevole mole di informazioni, formare una intelligenza territoriale che con sempre nuovi strumenti progetta e costruisce un insieme organico, nel quale si evidenziano con chiarezza gli effetti delle singole attività.

Risulterà così possibile, per l’amministrazione di Velletri e per i suoi cittadini, compiere scelte oculate in favore non solo delle generazioni presenti ma anche di quelle future.

Il Ponente Sostenibile è l’architrave di un progetto più ampio che mira a riqualificare il territorio urbano nel segno della modernità, nel rispetto della sua tradizione e delle sue naturali peculiarità.

Il filo conduttore delle “VIE DELLA CULTURA”, è l’idea che crea e trasforma tutti i materiali coinvolti nel programma; da attrattori culturali, espressioni di antichità e modernità, saranno in grado di ridestare il valore della memoria e della storia della città, ma soprattutto di dare vigore e slancio per il futuro della comunità e delle sue generazioni.

Alla cultura si devono una serie di effetti sull’ambiente urbano che non si esauriscono negli impatti economici di breve periodo, ma che coinvolgono la sfera ambientale (qualità della vita, spazio pubblico, qualità del design urbano, etc.), la sfera sociale (coesione e inclusione sociale, livello di partecipazione alle attività culturali, benessere, etc.) e la sfera culturale (la vita culturale urbana, l’identità e il patrimonio culturale urbano, la governance culturale, etc.).

Come nel paradigma della Teoria del Campo, il quadro d’insieme è molto di più della somma delle singole parti che lo compongono.

Ecco perché il Ponente Sostenibile non è solo una strada, il recupero di un convento, il restauro e valorizzazione di un area archeologica, di un parco naturale e urbano, la realizzazione di parcheggi, di un collettore fognario, riqualificazione della struttura commerciale storica, l’aiuto alle Pmi, una rete digitale, ecc… ma tutti questi interventi integrati in modo da contribuire alla realizzazione di una nuova concezione di città.

Tale processo richiede una forte motivazione iniziale che, unitamente alla passione e alla competenza, deve essere oggetto di una verifica continua da parte degli stakeholders della città.

Il Ponente Sostenibile è anche un ponte tra generazioni e culture, promuove lo sviluppo di attività imprenditoriali e getta lo sguardo oltre l’orizzonte del presente, guarda all’integrazione tra nuove tecnologie di domani e i bisogni di oggi, come nel caso della rete di servizi sociali che s’intende sviluppare sulla rete digitale.

Tuttavia, il Ponente Sostenibile è anche storia, come il recupero di uno dei più importanti siti archeologici del territorio, il tempio volsco delle Stimmate, e il completamento della ristrutturazione del Convento del Carmine per creare la Casa delle Culture e della musica.

Con la Casa della Cultura e della Musica si creano gli strumenti per dare risposte alle domande che, soprattutto giovani, cittadini e migranti, rivolgono alla collettività per esprimere le proprie energie e potenzialità.

Stante la crisi in atto, il Ponente Sostenibile è anche uno straordinario strumento per dare sostegno alle attività commerciali e alle Pmi con iniziative ad esse dedicate: azioni di qualificazione dei prodotti e dei processi, standardizzazione delle “comunicazioni commerciali”, estensione a sud della città storica il Centro Commerciale Naturale.

Le infrastrutture progettate si inseriscono nel quadro più ampio previsto dall’amministrazione per lo sviluppo del settore produttivo e si collegano con le aree già avviate per la Zona Artigianale (P.I.P.).

Il Ponente Sostenibile: rigenerazione urbana a Velletri” è un intervento che trasformerà l’area ad ovest di Corso della Repubblica, attualmente congestionata dal traffico, priva di servizi sociali ed infrastrutture, con un’economia locale in forte sofferenza e con una superficie verde inadeguata ed inaccessibile.

Con il Piano di rigenerazione urbana, la città avrà una nuova identità territoriale, trasformandosi da zona di degrado a modello di sviluppo.

Il Piano è una sfida e allo stesso tempo richiede una forte capacità di integrazione di soggetti, strumenti e risorse, dove gli obiettivi specifici verranno coniugati in una visione unitaria.

La rigenerazione urbana del Ponente parte da un intervento di mobilità: una città non opportunamente collegata fallisce in partenza l’obiettivo di sostenibilità, perché impedisce lo scambio e l’integrazione delle forze del territorio che costituiscono l’elemento chiave di sviluppo.

Una mobilità sostenibile implica modalità di spostamento in grado di diminuire gli impatti ambientali, quali l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico, la congestione, l’incidentalità, il degrado delle aree urbane, il consumo di territorio e la mancata valorizzazione delle risorse.

Ottimizzare i servizi di mobilità significa migliorare la qualità urbana e territoriale e dunque la qualità della vita dei cittadini di Velletri. A tale azione si accompagnerà la delocalizzazione delle attività imprenditoriali con maggior impatto sull’ambiente e la mobilità nella nuova area per gli insediamento produttivi localizzati in via Acquavivola (P.I.P.).

Il Piano è anche il progetto di una rete immateriale, una infrastruttura tecnologica interattiva che permette un diretto accesso ai cittadini ai servizi dedicati e una interazione attiva tra amministratori e amministrati .

Con questa rete il Piano promuove la costruzione di una governance urbana e territoriale che può “creare una nuova identità territoriale”.

Attraverso attività formative ed informative, di mentoring e coaching, di check-up dei bisogni finanziari e non dell’impresa, di sostegno all’accesso al credito e alla finanza, di comunicazione e disseminazione, si rafforzeranno le capacità imprenditoriali delle PMI del Ponente di Velletri.

Sostenendone la crescita e la competitività (guardando anche alle possibilità offerte dalla green economy), si miglioreranno le competenze finanziarie degli imprenditori, si combatteranno le principali cause di morte delle PMI con l’obiettivo di innalzare il valore del tasso di sopravvivenza a 5 anni, attualmente a Velletri è inferiore al 50% (sopravvive meno di un’impresa su due).

Non vi può essere tuttavia uno sviluppo economico in una comunità conflittuale: la giustizia sociale e l’equità della comunità fanno parte anch’esse del disegno generale.

Per questo motivo, uno degli assi portanti del progetto “Ponente Sostenibile” è un intervento di inclusione sociale studiato a beneficio degli abitanti del centro storico di Velletri: da un lato persone anziane e persone con disabilità che necessitano di assistenza, compagnia e sostegno presso il proprio domicilio da parte di persone affidabili e qualificate; dall’altro la massa eterogenea dell’offerta, costituita da lavoratori precari, molto spesso migranti e/o appartenenti a nazionalità di recente ingresso nell’Unione Europea (principalmente Romania, Albania, Marocco e Tunisia).

In un’ottica di coesione sociale e di mutuo-aiuto, questi due gruppi vulnerabili beneficeranno l’uno dell’altro: la regolarizzazione di disoccupati di lunga durata e l’inserimento lavorativo dei migranti da una parte e il potenziamento dei servizi socio-sanitari e di assistenza dall’altra.

Un Centro Servizi Sociale garantirà gli appropriati percorsi formativi e l’accertamento delle competenze sviluppando un modello di accreditamento che consenta di qualificare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro di cura a domicilio, al fine d’incentivare, regolare e monitorare questo mercato in un’ottica di sostegno alle famiglie e ai lavoratori.

Il Progetto Urbanistico, in coerenza con quanto evidenziato in precedenza, è volto a perseguire un obiettivo generale: concepire i nostri interventi come un continuum ideale intorno alle VIE DELLA CULTURA, le quali da attrattori culturali, espressioni di antichità e modernità, saranno in grado di ridestare il valore della memoria e della storia della città, ma soprattutto di dare vigore e slancio per il futuro della comunità e delle sue generazioni.

 

Le vie della cultura alimentano l’innovazione.

Con questo vogliamo dire come la realizzazione e l’introduzione nel sistema economico di un’invenzione, cioè la capacità di mettere in pratica un’idea nuova, crea processi di innovazione.

L’innovazione, nel nostro caso, è recuperare i contenitori storici e monumentali, progettare la rete dei servizi culturali e sociali, ridare vita all’antico proiettandolo nel futuro della modernità.

Per noi, le vie della cultura sono il mezzo per produrre cultura della città, bellezza e qualità urbana, veicolo di rigenerazione urbana e territoriale.

Tale finalità sarà raggiunta attraverso un insieme di azioni integrate che corrispondono ad una pluralità di obiettivi specifici quali:

1. Recuperare spazi, aree ed edifici pubblici per recuperarne la linfa vitale e progettare il futuro del territorio;

2. Realizzare interventi per potenziare i servizi culturali e alla persona;

3. Promuovere interventi per la crescita dell’occupazione, la nascita di nuove imprese e la qualità e la sostenibilità urbana;

4. Riqualificare l’ambiente urbano per migliorare la viabilità e la mobilità;

5. Realizzare una infrastruttura tecnologica interattiva e interoperabile “per” creare una reale interazione cittadini-amministrazione e per sviluppare servizi di comunicazioni, di mobilità, di sicurezza, monitoraggio dell’ambiente e servizi al cittadino

Fanno da corollario, a queste scelte fondamentali, quegli interventi che si caratterizzino per un approccio innovativo (con la massima diffusione di ITC, per la loro interoperabilità e per il numero di utenti raggiunti ) e per un’attenzione costante alla sostenibilità (in termini ambientali, economici e sociali).

Presentano carattere di complementarietà una pluralità di operazioni che il Comune ha sviluppato su tematiche di riqualificazione urbana e che presentano un ruolo sinergico e di integrazione come gli interventi sulla circonvallazione di ponente, il recupero ambientale del fosso di S. Anatolia, con la realizzazione del collettore fognario e la conseguente esecuzione del parco naturale sostenibile.

Il programma di rigenerazione urbana della città ha una migliore definizione progettuale, diventerà anche la città delle VIE DELLE CULTURE IMMATERIALI, caratterizzata da una serie di azioni a beneficio degli operatori economici e artigiani, dei residenti e dei visitatori ma con al centro le imprese del Centro Commerciale Naturale che diventeranno protagoniste di un progetto di riqualificazione urbana e di azioni sperimentali di risparmio, sostegno economico (PMI), efficientamento energetico fino alla definizione del cosiddetto “Catalogo della sostenibilità”.

Tre azioni immateriali perseguono questo obiettivo che per sintesi abbiamo chiamato:

1. La via delle culture materiali, della creatività applicata e della qualità e sostenibilità urbana,

2. la Via delle tecnologie

3. Sostegno alle PMI

 

Siamo passati, quindi, da un approccio conservativo e funzionale ad uno dinamico, moderno e di sviluppo in linea con le richieste di adeguamento culturale alle trasformazioni in corso, a

cominciare da un’apertura verso le politiche europee per le aree vaste, richiamata anche dalla nuova programmazione dei Fondi Strutturali 2007-13.

Gli attori politico-istituzionali, infatti, sono chiamati oggi a riposizionarsi entro reti di governance multilivello la cui efficacia dipende dalla capacità degli attori pubblici e privati di superare le reciproche diffidenze, sperimentando forme di concertazione, negoziazione e coordinamento, del tutto inedite rispetto al passato, che richiedono nuove abilità e competenze che vanno apprese da tutti gli attori della rete.

Questa è l’intelligenza territoriale, mettere in primo piano lo stretto legame esistente tra produzione di conoscenza e azione territoriale, l’importanza che il capitale umano e sociale riveste nel processo di innovazione e la necessita di un approccio globale ai bisogni delle persone per promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo perseguono le azioni messe in campo, dove gli interventi rappresentano il risultato di politiche sostenibili ed integrate con il territorio di appartenenza (sostenibilità), costituiscono modelli significativi di buone pratiche (esemplarità) e rilevano una presenza pubblica deducibile sia dall’integrazione dei diversi livelli amministrativi, che dal coinvolgimento delle popolazioni nelle varie fasi di realizzazione (partecipazione), oltreché determinare consapevolezza del valore del patrimonio presente sul territorio (sensibilizzazione).

In estrema sintesi la strategia che ne deriva è volta al raggiungimento di una serie di interventi che andiamo ora a descrivere in sintesi, per poi riprenderli più avanti dettagliatamente valorizzando indicazioni, sollecitazioni e richiami così da pervenire ad una descrizione confortata da elementi oggettivi che consentiranno una lettura più chiara.

 

1: RECUPERARE SPAZI, AREE ED EDIFICI PUBBLICI STORICI “PER” RECUPERARNE LA LINFA VITALE E PROGETTARE IL FUTURO DEL TERRITORIO

a) Recupero dell’area archeologica delle Stimmate (area Tempio volsco)

b) Parco urbano lineare e sostenibile

 

2: REALIZZARE INTERVENTI “PER” POTENZIARE I SERVIZI CULTURALI E ALLA PERSONA

a) La casa della cultura e della musica nell’ex Convento del Carmine: che con il trasferimento

della biblioteca diventerà il centro pulsante e diffusore di cultura, formazione e conoscenza della città. la valorizzazione del dinamismo culturale cittadino (la possibilità dei giovani di accedere a un luogo aperto e moderno, centro pulsante e diffusore di cultura, formazione e conoscenza-favorire l’integrazione promuovendo corsi di lingua e cultura italiana, concentrandosi sulla spiegazione e interpretazione della stessa Costituzione, che rappresenterà un concreto strumento di dialogo tra le diverse culture presenti sul territorio;-favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro-essere sede e punto di riferimento per le associazioni “no profit” presenti sul territorio e che operano nei settori del sociale, della cooperazione dei popoli e dell’integrazione multiculturale-promuovere un costante “laboratori di pace”-essere sede della biblioteca e del “laboratorio delle arti” con la possibilità di ospitare esposizioni e mostre-essere sede della galleria d’arte moderna (pinacoteca con i quadri di Sartorio, Marini, Soprano, De Angelis, ecc.)-ospitare la casa delle donne -proporre laboratori teatrali (la casa visionaria)

b) Riapertura e messa a sistema del Teatro Artemisio

c) Prossima sede della Galleria d’Arte Moderna nell’ex chiesa di San Francesco.

 

3: PROMUOVERE INTERVENTI “PER” LA CRESCITA DELL’OCCUPAZIONE, LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE E LA QUALITA’ E SOSTENIBILITA’ URBANA

Rivitalizzazione del tessuto produttivo attraverso l’incentivazione ed il sostegno alla creazione e allo sviluppo di attività dell’impresa nel settore dei servizi alla cultura e al turismo .

La via delle culture materiali, della creatività applicata e della qualità e sostenibilità urbana intende realizzare una riqualificazione della struttura produttiva del centro storico e della caratterizzazione del targhet territoriale, favorendo la fuoriuscita delle attività inquinanti, rafforzando e potenziando il “centro commerciale naturale” con le vie con la specifica destinazione delle specializzazioni: via degli orafi, via delle tipicità, via del vino, via dell’accoglienza, via della cucina, via del benessere, vie delle arti e dei mestieri artigiani. Si definiranno le vie con la specificità storica: via dei siti e dei reperti storici e archeologici, la via dei musei e delle sedi espositive, la via delle emergenze architettoniche e monumentali, la via delle torri medievali e la via delle edicole sacre; infine questo laboratorio di genialità e fantasia produrrà un organismo nuovo che definirà: le vie della creatività applicata come via degli eventi, la via delle associazioni culturali, la via delle imprese della creatività, la via delle nuove tecnologie, la via delle arti.

 

4: RIQUALIFICARE L’AMBIENTE URBANO “PER” MIGLIORARE LA VIABILITA’ E LA MOBILITA’

a) Circonvallazione ponente(la mobilità sostenibile, come miglioramento della circolazione del traffico e della sosta in ambito urbano)

b) Collettore fognario (miglioramento dell’ambiente e recupero di spazi naturali all’interno della città)

 

5: REALIZZARE UNA INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA INTERATTIVA E INTEROPERABILE “PER” CREARE UNA REALE INTERAZIONE CITTADINI-AMMINISTRAZIONE E PER SVILUPPARE SERVIZI DI COMUNICAZIONI, DI MOBILITA’,DI SICUREZZA, MONITORAGGIO DELL’AMBIENTE E SERVIZI AL CITTADINO.

a) Le vie della tecnologia(ex interventi di Comune partecipato e Broadsky;Wireless Ip Broadband per soluzioni integrate di risparmio energetico e digital divide)

 

Il Comune di Velletri, quindi, ha individuato interventi proponibili all’interno della programmazione POR-FESR, tenendo conto dei processi di trasformazione in atto nella città ma soprattutto del bisogno di fornire risposte alle aspettative della comunità, consapevoli di una

ricchezza storico, artistico e ideale in grado di determinare crescita sociale-culturale e risorse economiche

E per fare questo ha intrapreso un percorso caratterizzato da una forte INTEGRAZIONE:

-AMMINISTRATIVA E TECNICA che vede numerosi funzionari impegnati per l’intersettorialità delle scelte operate verso un obiettivo comune.

-SOCIALE per la partecipazione di soggetti e protagonisti della città coinvolti nei processi decisionali che riguardano il miglioramento della qualità urbana e delle condizioni di vita all’interno dell’area target.

-TERRITORIALE per la capacità diffusiva di proiettare opere e risultati verso parti della città che se pur non investite direttamente ne gioveranno dall’attuazione per le evidenti ricadute.

Alla luce di questo quadro le azioni e gli interventi che si intendono realizzare sono assolutamente funzionali alla riqualificazione dell’area target e soprattutto sono strategici per lo sviluppo del centro cittadino.

Il nostro progetto “LE VIE DELLA CULTURA” consentirà infatti:

  • il recupero funzionale di immobili oggi abbandonati e non in uso alla collettività e la loro infrastrutturazione con la realizzazione di servizi accessibili on line;
  • la piena valorizzazione del patrimonio culturale a fini turistici;
  • la riqualificazione di immobili per ospitare attività culturali;
  • la promozione della partnership pubblico-privata;
  • la diffusione di una rete “attiva” urbana con servizi al cittadino web 2.0.

 

In particolare grazie alle previsioni inerenti le politiche attive del lavoro sarà possibile:

  • generare e promuovere nuove forme di imprenditorialità locale;
  • favorire l’innovazione nel settore del turismo e della cultura, determinando occasioni  virtuose fra domanda e offerta.
  • la promozione e sviluppo dei settori cardine dell’economia veliterna quali: promozione turistica, accoglienza e ricezione alberghiera , fieristica e convegnistica, valorizzazione dei prodotti locali, la cui domanda è in forte ascesa nel territorio di riferimento

 

Il complesso degli interventi descritti consentiranno di superare quelli che oggi costituiscono evidenti limiti allo sviluppo della area target e quindi della città stessa, ed espressioni di fattori di degrado socio-economico e che sono:

PER LA CULTURA

-scarsa valorizzazione e fruibilità del patrimonio storico-artistico a fini turistici

-bassa redditività del patrimonio storico-turistico

PER IL TURISMO

-carenza nel sistema informativo e nei servizi per il turista,

PER LA VIABILITA’ E PER LA QUALITA’ DELLA VITA

-problemi di collegamento viario

-limiti di infrastrutture e sottoservizi

-inquinamento ambientale e acustico per le cosidette attività moleste

PER LA SOCIETA’ E L’ECONOMIA

-modesta professionalità dell’imprenditoria locale

-assenza di servizi di formazione professionale

-mancata promozione e commercializzazione delle produzioni tipiche locali

-mancanza di spazi aggregativi e di socializzazione sopratutto per i giovani

Crediamo fermamente con l’attuazione della proposta progettuale di rigenerare quell’identità, quell’humus propizio ed idoneo far riscoprire le peculiarità e le ricchezza del territorio che hanno fatto della città di Velletri non solo il luogo di nascita di Cesare Ottaviano Augusto ma un luogo di scambi culturali, una ambientazione naturale per eventi e una rinomata scuola d’arte.

In questo modo daremo concretezza ad uno studio compiuto alcuni anni fa dal Prof. Pietro Valentino, docente in Pianificazione Territoriale e Urbana dell’Università della Sapienza di Roma il quale invocava come dalla riorganizzazione dell’offerta culturale e dalla sua più efficace promozione potesse derivare una serie di ricadute così quantificabili:

-crescita della domanda pari ad almeno 60.000 visitatori in più all’anno.

-crescita dei servizi connessi (visite guidate, oggettistica, ecc.) con la creazione di circa 50 posti di lavoro annuo, riguardanti giovani o meno giovani in possesso di professionalità artigiane.

-accrescimento degli arrivi e delle permanenze medie dei turisti italiani e stranieri.

-accrescimento della spesa turistica nell’area di circa 6 milioni anno.

-aumento di circa 6 punti del tasso di occupazione alberghiero con la creazione di almeno 25 nuovi posti di lavoro

-riqualificazione nell’offerta dei prodotti tipici e artigianato pregiato dell’area (orafi, botteghe d’arte, vino, pane, fiori ecc.) e il conseguente riverbero positivo per altri settori produttivi locali.

 

 

 ALVARO RONZANI

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Tiziana Flenghi

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