EE.LL./Territorio — 15 febbraio 2013

Abbiamo incontrato il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, la cui amministrazione ha presentato una interessante proposta progettuale nell’ambito del “Piano nazionale per le città”.

Signor Sindaco, quali sono i motivi che vi hanno spinto a presentare questa proposta?

Ciampino è posta al centro di importanti strutture infrastrutturali e proprio per questo ruolo occupa un posto di rilievo nell’ambito dell’area metropolitana romana. Il “Piano nazionale per le città”, con la sua filosofia tesa a coinvolgere soggetti pubblici e privati nell’opera di riqualificazione delle aree urbane degradate, ci è sembrato lo strumento adatto per avviare, attraverso in un’ottica di pianificazione strategica, il recupero del patrimonio esistente nel centro urbano, capace di rispondere a questa sua importante funzione e alle dinamiche economiche e sociali a favore dell’intera comunità, oggi gravata soltanto da servitù, (basti pensare alle 5 trincee ferroviarie che segmentano il territorio).

Quali sono, nello specifico, gli interventi di recupero che intendete realizzare.

Il progetto mira a risolvere alcuni nodi cruciali, quali:

  • Il tombamento del vallo ferroviario per riqualificare l’ambiente, migliorare la mobilità, favorire l’accesso al centro commerciale naturale, innescando opportunità occupazionali e rendendo più accessibili le aree e gli spazi limitrofi.
  • La riqualificazione e il recupero dell’edificio dell’ex IGDO, per rispondere alle esigenze di housing sociale in ambito universitario, alla fruizione di spazi verdi attrezzati rivolti all’aggregazione civica e alla realizzazione di servizi polifunzionali (strutture sportive, commerciali e parcheggi).
  • Il recupero dell’ex Cantina sociale (c.d. Underground) per valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la crescita dell’occupazione e la nascita di nuove imprese, potenziare i servizi culturali e alla persona, sviluppare idee innovative quali l’HUB di promozione e sviluppo territoriale, aree coworking ecc.

Si tratta, in buona sostanza, di azioni che si inseriscono a pieno titolo nella programmazione adottata del Comune di Ciampino, particolarmente attenta alle tematiche relative alla sostenibilità e alla qualità della vita, all’eliminazione delle barriere architettoniche, al recupero di spazi ed immobili pubblici e privati generatori di idee e di socializzazione, soprattutto per le fasce giovanili; insomma, tutti elementi che vengono incontro ai bisogni e alle aspettative della cittadinanza.

Questo progetto è stato presentato anche in occasione dell’ultima edizione di UrbanPromo, tenutasi recentemente a Bologna. Quali prospettive si aprono per la Sua città dopo aver partecipato a questa importante vetrina?

Com’è noto UrbanPromo ogni anno documenta le migliori iniziative per la gestione e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari, traguardati verso la sostenibilità e la rigenerazione urbana delle città. Quello avviato da Ciampino è un progetto che si inserisce nell’ambito della pianificazione strategica dell’Ente,  che abbisogna di concertazione tra pubblico e privato ai fini del reperimento delle risorse finanziarie necessarie a supportarlo. Quindi, al di là del “Piano nazionale per le città”, previsto dalla legge 134 del 7/08/2012, noi guardiamo al futuro, anche in relazione alla programmazione del fondi UE 2014/2020 che assegneranno alle politiche per le  città almeno  il 5% dei Fondi Fesr per rispondere proprio all’esigenza di rigenerazione di aree degradate, dismesse e alla riqualificazione urbana.

Ecco, noi vogliamo essere pronti a cogliere queste opportunità per fare di Ciampino, una delle porte d’ingresso dell’area metropolitana romana più importanti dal punto di vista infrastrutturale, una città veramente innovativa, traguardata verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento della qualità della vita.

 

 

  

FONDAZIONE LOGOS PA

Il Sindaco Lupi partecipa ad UrbanPromo alla tavola rotonda indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti sulle “Città innovative”, sul tema della rigenerazione urbana e degli strumenti per uno sviluppo competitivo e sostenibile.

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Tiziana Flenghi

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