Patrimonio — 30 novembre 2012

Il riconoscimento dell’interesse culturale di un immobile e il conseguente regime vincolistico non influisce sul classamento del bene. E’ con queste parole che l’Agenzia del Territorio nella Circolare n. 5 del 10 ottobre scorso fornisce chiarimenti in merito al corretto classamento degli immobili dichiarati di interesse culturale ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 . 42. I dubbi segnalati all’agenzia, che hanno reso necessaria l’emanazione della circolare, riguardano, in particolare, la possibilità di attribuire ai predetti immobili la categoria catastale “A/9- Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici”, quale diretta conseguenza dell’intervenuto riconoscimento dell’interesse culturale.

Il riconoscimento dell’interesse culturale di un bene, ai fini della relativa tutela, avviene mediante la verifica e la dichiarazione dell’interesse culturale. Accertato l’interesse culturale per intervenuta dichiarazione o in seguito all’esito positivo del procedimento di verifica, il bene è sottoposto al regime vincolistico di tutela.

La categoria catastale, afferma l’agenzia, va attribuita tenendo conto della destinazione di ciascuna unità immobiliare, sulla base delle sue caratteristiche specifiche, costruttive, tipologiche e del contesto territoriale e urbanistico in cui è inserita, poiché il riconoscimento dell’interesse culturale  ed il conseguente assoggettamento a regime vincolistico non influisce ex se sull’operazione di accertamento catastale dell’immobile stesso e quindi, non è determinante ai fini dell’attribuzione della relativa categoria catastale.

Alla luce delle considerate implicazioni tributarie che comportano il riconoscimento del carattere di “bene culturale”, i proprietari possono chiedere che il vincolo risulti anche in catasto, oltre che nei registri immobiliari, presentando un’apposita domanda di annotazione. Nella domanda da presentare in coerenza con le previsioni dell’art. 44 del Regolamento per la conservazione del Catasto Terreni, devono essere indicati anche gli estremi della trascrizione nei registri immobiliari del relativo provvedimento di dichiarazione o di verifica.

Fondazione Logos PA

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