EE.LL./Territorio Personale PA — 04 agosto 2014

La necessità di rafforzare lo spazio etico dei dipendenti pubblici è ormai una pratica consolidata a livello internazionale che si costruisce e realizza attraverso la cosiddetta formazione valoriale.Il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.), alla sezione 3.1.12., accoglie questa raccomandazione attraverso una specifica misura obbligatoria FORMAZIONE, che deve essere inserita nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione.Il P.N.A. stabilisce che: “Le amministrazioni debbono avviare apposite iniziative formative sui temi dell’etica e della legalità: tali iniziative debbono coinvolgere tutti i dipendenti e i collaboratori a vario titolo dell’amministrazione, debbono riguardare il contenuto dei Codici di comportamento e il Codice disciplinare e devono basarsi prevalentemente sull’esame di casi concreti; deve essere prevista l’organizzazione di appositi focus group, composti da un numero ristretto di dipendenti e guidati da un animatore…”.Esistono molti esempi a livello internazionale di Agenzie governative che si occupano di questo.

In Italia, tuttavia, siamo ancora in una fase sperimentale. Le questioni sono molteplici e riguardano ad esempio, il fatto che debbono essere coinvolti tutti i dipendenti e i collaboratori, e ciò in casi di amministrazioni di medie-grandi dimensioni, diventa un problema.Un approccio concreto e relativamente poco dispendioso consiste nel formare i cosiddetti “formatori interni”, ovverosia team di animatori che, a seguito della formazione, affianchino il Responsabile della Prevenzione della Corruzione nell’attuazione di attività formative interne ed esterne all’amministrazione finalizzate alla promozione dell’integrità.

Una prima sperimentazione sta per essere avviata nell’area dei Castelli Romani. Il Consorzio “I Castelli della Sapienza” in collaborazione con la Fondazione Logos PA sta infatti attuando,avvalendosi del Dr. Massimo Di Rienzo, esperto di integrità e trasparenza della PA assistito dalla Dott.ssa Chiara Burgio,esperta in performance e anticorruzione,il Piano Formativo sperimentale: “Un percorso comune per combattere l’illegalità”.

Il primo incontro del percorso,che durerà circa un anno, si è tenuto mercoledì 23 luglio con la partecipazione gratuita per i Comuni che già aderiscono al Consorzio.Per le altre amministrazioni interessate è invece prevista una piccola quota di partecipazione stabilita in base al numero degli abitanti.Il secondo incontro è fissato per il 10 settembre, durante il quale i docenti affronteranno un’indagine sul clima etico nelle amministrazioni di appartenenza dei partecipanti.

Nelle successive lezioni verranno trattati vari temi, tra i quali il codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il Piano Nazionale Anticorruzione e la Trasparenza dell’attività amministrativa; la leadership etica. Il ruolo della leadership per stabilire i fondamenti di una cultura etica dell’amministrazione. Il whistleblowing (segnalatore) e la sua tutela; il monitoraggio dell’andamento dei percorsi di formazione e delle iniziative di promozione dell’etica e dell’integrità attivati. Per informazioni sul Piano Formativo e su come avviare analoghi percorsi all’interno di amministrazioni singole o consorziate, si prega di contattare la Fondazione LogosPA. (info@logospa.it – Tel +39 0632110514)

 

Massimo Di Rienzo

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Tiziana Flenghi

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