News in pillole — 08 gennaio 2014

Anche quest’anno Ifel pubblica la guida per la predisposizione dei bilanci  2013. L’anno in corso, si legge in premessa, vede ancora forte l’incertezza in merito all’assetto  definitivo della finanza locale.

Il comparto, infatti, è stato messo a dura prova da manovre finanziarie il cui peso  ha già imposto gravissimi sacrifici: in soli 7 anni il contributo finanziario  dei Comuni al risanamento della finanza pubblica ammonta a ben 16  miliardi, più di 8 miliardi e mezzo in termini di inasprimento del Patto di  Stabilità Interno e circa 7 miliardi e mezzo in termini di riduzione dei  trasferimenti.
Dall’adozione della legge n. 42 del 2009, che poneva le basi per l’adozione  del federalismo fiscale, nel compimento del percorso di autonomia  gestionale e finanziaria degli Enti locali, il perimetro delle risorse a  disposizione dei Comuni è diminuito. La sostituzione dei trasferimenti  erariali con entrate proprie non è avvenuta a “saldi invariati”: i Comuni  sono stati costretti ad esercitare la leva fiscale per compensare in parte i  tagli, quindi per mantenere i servizi ai cittadini, ma malgrado ciò dal  2010 al 2013 i Comuni hanno ridotto il proprio spazio finanziario di circa
3 miliardi.  In questo difficilissimo contesto le continue modifiche della disciplina  delle entrate e del bilancio creano ulteriori difficoltà nella  programmazione delle attività degli Enti e nella capacità di realizzare gli  impegni presi con i cittadini.
Malgrado ciò i Comuni sono coinvolti in percorsi di riforma che fanno  del settore uno dei più aperti alle novità: esempi importanti sono la  partecipazione alla sperimentazione della nuova contabilità e la risposta  diffusa e puntuale ai questionari relativi ai fabbisogni standard, che  richiede per entrambe un grande sforzo organizzativo e programmatorio.  Questi elementi non possono non far riflettere il legislatore circa la  necessità di fornire stabilità al sistema.

Studio dell’IFEL

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Tiziana Flenghi

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