News in pillole Personale PA — 19 luglio 2013

ANCI Toscana, con una nota pubblicata il 20 giugno,  ritiene opportuno assumere posizione sulla interpretazione dell’art. 92, comma 6, del  Codice dei contratti in tema di incentivi alla progettazione e pianificazione urbanistica.
A fronte di alcuni recenti pronunciamenti della Magistratura contabile e dell’Autorità di vigilanza sui  contratti pubblici, tra loro discordanti, sono sorti consistenti dubbi in capo alle Amministrazioni  pianificatrici sul comportamento da assumere nei confronti dei dipendenti dell’Ufficio che abbiano  collaborato alla redazione dello strumento.
Stante la rilevanza dell’argomento – che incide su una delle funzioni fondamentali  dell’Amministrazione – e la gravità delle possibili conseguenze di un’errata applicazione, ANCI  Toscana  offrire la propria interpretazione dell’art. 92 comma comma 6 del Codice dei contratti pubblici. Nella Nota l’associazione toscana afferma che ”  sostanziali ragioni inducano a fondare,  nell’art. 92, comma 6, d. lgs. 163/06 il diritto del pubblico dipendente che ha redatto l’atto a  compartecipare, secondo i criteri e le modalità stabilite nella fonte regolamentare locale,  all’incentivo per la progettazione urbanistica o territoriale prestata, anche ove di carattere non  puntuale: in questo senso inducono, inequivocabilmente, la ratio legis, l’interpretazione  costituzionalmente orientata della norma, l’evoluzione della previsione legislativa e l’esame dei  lavori preparatori, nonché – non per ultime – evidenti ragioni sistematiche concernenti la  straordinarietà dell’impegno conseguente all’affidamento interno dell’incarico di progettazione  urbanistica generale. La conclusione proposta non intende, certo, disconoscere le condivisibili preoccupazioni in ordine  al contenimento della spesa pubblica conseguente ad un’eccessiva dilatazione dell’ambito  obiettivo della previsione incentivante : a questo proposito, è   opportuno che in sede di regolamento locale la spettanza dell’incentivo sia  circoscritta all’attività di pianificazione urbanistica (generale o attuativa, ovvero puntuale) o  territoriale, con esclusione di ogni altro strumento regolamentare, ivi compresi i numerosi atti  programmatori comunque denominati (1)

 

Fonte: ANCI Toscana

 

(1) Alla stessa fonte regolamentare locale è demandata l’eventuale individuazione degli incentivi dovuti al RUP  in ipotesi di affidamento all’esterno della pianificazione: è difatti innegabile che, in simile evenienza, il  contributo di coordinamento del Responsabile del procedimento si rivela particolarmente qualificato ed  intenso (Corte dei Conti, Sezione di controllo per il Veneto, 26 luglio 2011). Infine, sarà compito del Regolamento locale esplicitare se gli incentivi per la progettazione urbanistica sono  dovuti solo in ipotesi approvazione dello strumento urbanistico, ovvero anche per l’ipotesi nella quale l’iter  pianificatorio si arresti all’adozione: a tal proposito si rivela opportuna l’adozione della prima soluzione, anche  in analogia con l’orientamento della Cassazione che richiede, ai fini della incentivazione della progettazione di  opere pubbliche, l’effettiva utilità pubblica dell’opera (Sez. lavoro, 11 aprile 2011, n. 8344)

 

Share

About Author

Tiziana Flenghi

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *