EE.LL./Territorio Patrimonio — 26 gennaio 2015

La Regione Calabria ha pubblicato un avviso per la presentazione della manifestazione di interesse rivolto ai Comuni della regione finalizzato alla esecuzione di interventi strutturali di rafforzamento locale di miglioramento sismico o eventualmente, di demolizione e ricostruzione, di edifici privati.

Le tipologie di intervento ammesse sono le seguenti:

  • a) Interventi di rafforzamento locale, di cui all’art. 2, comma 1, lett. c) dell’O.C.D.P.C. n. 52 del 20.02.2013, rientranti nella fattispecie definita come “riparazioni o interventi locali” nelle vigenti norme tecniche, finalizzati a ridurre o eliminare i comportamenti di singoli elementi o parti strutturali, che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali. Ricadono nella categoria gli interventi:
    1. Volti ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio dei pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato;
    2. Volti a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari;
    3. Volti alla messa in sicurezza di elementi non strutturali, quali tamponature, sporti, camini, cornicioni ed altri elementi pesanti pericolosi in caso di caduta.

    Per gli interventi di rafforzamento locale, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono solo la valutazione dell’incremento di capacità degli elementi e dei meccanismi locali su cui si opera, e non la verifica globale della struttura, occorre assicurare che il comportamento strutturale della parte di edificio su cui si interviene non sia variato in modo significativo dagli interventi locali e che l’edificio non abbia carenze gravi non risolvibili attraverso interventi di rafforzamento locali, e quindi tali da non consentire di conseguire un effettivo beneficio alla struttura nel suo complesso.

  • b) interventi di miglioramento sismico, di cui all’art. 2, comma 1, lett. c) dell’O.C.D.P.C. 52 del 20.02.2013, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l’intervento, devono consentire di raggiungere un valore minimo del rapporto capacità/domanda pari al 60% e, comunque, un aumento della capacità non inferiore al 20% di quella corrispondente all’adeguamento sismico.
  • c) interventi di demolizione e ricostruzione di cui all’art. 2, comma 1, lett. c) dell’O.C.D.P.C. 52 del 20.02.2013. Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell’edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti interventi di sostituzione edilizia.

 

ESCLUSIONI

Ai sensi del comma 1 dell’art. 11 non possono essere concessi contributi per interventi delle tipologie in questione su:

  • edifici ricadenti in aree a rischio idrogeologico in zona R4;
  • edifici ridotti allo stato di rudere o abbandonati;
  • edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.

Sono altresì esclusi dai contributi opere o edifici che siano oggetto di interventi strutturali, già eseguiti o in corso alla data di pubblicazione dell’Ordinanza 3907/2010 dell’01/12/2010, o che hanno usufruito di contributi a carico di risorse pubbliche per la stessa finalità.

NORME PROCEDURALI

Le Amministrazioni Comunali che intendono aderire alla concessione di contributi per l’esecuzione di interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o eventualmente di demolizione e ricostruzione di edifici privati dovranno pubblicare un avviso pubblico, secondo lo schema di avviso allegato alla presente manifestazione d’interesse.
Il termine per la presentazione delle istanze dovrà essere di almeno 60 giorni dalla pubblicazione del bando.

L’Amministrazione Comunale dovrà comunicare alla Regione Calabria il nominativo del Responsabile del Procedimento per il bando ed i relativi riferimenti (Cognome e nome, funzione ricoperta nell’ufficio, denominazione dell’ufficio, telefono ed indirizzo e-mail). La comunicazione dovrà avvenire esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo: servizio5.lavoripubblici@pec.regione.calabria.it entro il 30/11/2013.
Non saranno prese in considerazione comunicazioni pervenute in forma diversa.

Il Responsabile del Procedimento Comunale curerà l’istruttoria delle domande di contributo presentate dai privati (che dovranno essere obbligatoriamente, a pena di esclusione, redatti secondo lo schema di domanda contenuto nell’allegato 4 alla O.C.D.P.C. n. 52 del 20.02.2013). Il Responsabile del Procedimento Comunale provvederà ad archiviare tutte le richieste cartacee pervenute (che dovranno essere rese disponibili per eventuali richieste successive da parte della Regione), ad inserire le stesse nel software di gestione dei contributi ed a trasmettere il relativo file all’Amministrazione Regionale. La trasmissione del file dovrà avvenire entro e non oltre le ore 24:00 del 31/01/2014, utilizzando la procedura che sarà comunicata entro 48 ore lavorative dopo l’invio dell’istanza di nomina del Responsabile del Procedimento alla mail indicata dallo stesso.
Non saranno presi in considerazione files trasmessi in forma diversa da quella sopra indicata o da soggetti diversi dai Responsabili del Procedimento indicati dai comuni.

I Comuni che non trasmetteranno quanto richiesto con le modalità e nei termini sopra indicati saranno esclusi dalla concessione di contributi e la Regione si riterrà estranea da ogni eventuale controversia dovesse insorgere per la mancata concessione di contributi a privati.

Le richieste sono ammesse a contributo fino all’esaurimento delle risorse ripartite di cui all’art. 2 c. 5 dell’O.C.D.P.C. n. 52 del 20.02.2013 .
La Regione formula e rende pubblica la graduatoria delle richieste entro il 07/03/2014.
Successivamente il Responsabile del Procedimento Comunale, per conto dei soggetti collocati utilmente nella graduatoria, dovrà presentare all’Amministrazione Regionale – Assessorato LL.PP. Settore 2 – Servizio 5 – via Crispi, 33 Catanzaro la necessaria documentazione.

In seguito alla verifica ed alla conferma del finanziamento da parte della Regione, i soggetti beneficiari del contributo provvederanno alla successiva fase istruttoria amministrativa:

  1. alla trasmissione allo sportello unico di competenza del progetto esecutivo per il rilascio del permesso di costruire, con applicazione delle procedure di vigilanza e di controllo previste dal D.P.R. 380/2001, e dalle norme regionali conseguentemente emanate;
  2. alla trasmissione al Settore Tecnico Regionale di competenza della richiesta della relativa autorizzazione Regionale di cui alla Legge Regionale 19 ottobre 2009 n. 35 e del relativo regolamento attuativo Reg. Regionale n. 7 del 28 giugno 2012, così come modificato ed integrato dal Regolamento n.2 del_19/03/2013;
  3. alla richiesta dell’autorizzazione alla Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per gli immobili vincolati;
  4. alla richiesta di altre eventuali autorizzazioni prescritte dalle vigenti leggi, ai fini della cantierabilità del progetto.

La fase istruttoria amministrativa di cui al precedente punto, dalla conferma del finanziamento pena esclusione dagli ammessi e successivo scorrimento della graduatoria, dovrà avere la durata massima inderogabile di 90 giorni per gli interventi di rafforzamento locale e di 180 giorni per gli interventi di miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione.

I lavori dovranno iniziare, una volta ottenute tutte le prescritte autorizzazioni di Legge, entro 30 giorni dall’approvazione del progetto esecutivo ed essere completati entro 270 giorni (nel caso di rafforzamento locale), 360 giorni (nel caso di miglioramento sismico) o 450 giorni (nel caso di demolizione e ricostruzione).

Il Responsabile di Procedimento Comunale provvederà a monitorare i tempi di cui ai precedenti punti. Il Comune notificherà alla Regione i nominativi degli eventuali soggetti inadempienti, in modo che si possa procedere a scorrimento. In ogni caso, il Comune, con cadenza almeno trimestrale dovrà informare la Regione sullo stato dei lavori per gli interventi finanziati.

Gli Uffici Regionali preposti verificheranno il possesso dei requisiti per l’ammissibilità dichiarata per l’accesso al contributo segnalando alle Autorità competenti eventuali dichiarazioni mendaci.

I contributi saranno concessi dalla Regione, sulla base di una unica graduatoria regionale, nei limiti dell’importo complessivo di euro 9.667. 787,90 (40 % delle risorse assegnate alla Regione Calabria per gli interventi di cui ai punti b) e c) dell’art. 2 dell’OCDPC 52/2013)”

Per quanto riguarda le modalità di erogazione del contributo si fa espresso riferimento all’Allegato 6 – Indicazioni di massima per la definizione di edificio e per le procedure di erogazione dei contributi dell’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n° 52 del 20.02.2013, che recita:

  • art. 4.
    I contributi sono concessi dalle Regioni, con il versamento di somme corrispondenti agli stati di avanzamento dei lavori. Una prima rata è erogata al momento dell’esecuzione del 30% del valore delle opere strutturali previste in progetto, la seconda rata è erogata al momento dell’esecuzione del 70% del valore delle opere strutturali previste. La rata del 30% viene erogata a saldo al completamento dei lavori. Nel caso di lavori che richiedano il collaudo statico la rata finale è erogata al momento della presentazione del certificato di collaudo statico.
  • art. 5.
    Il raggiungimento di ciascuno stato di avanzamento viene documentato dal beneficiario mediante presentazione delle fatture quietanzate di pagamento dell’impresa esecutrice nonché con la presentazione del SAL redatto dal Direttore dei lavori, comprensivo della documentazione fotografica degli interventi effettuati.
  • art. 6.
    In caso di superamento dei termini di conclusione la ditta appaltatrice è soggetta all’applicazione di una penale definita nel contratto in misura non superiore all’1% del corrispettivo per ogni settimana di ritardo.
  • art. 7.
    I prezzi utilizzati per la contabilità dei lavori sulle parti strutturali devono essere non superiori a quelli previsti nei prezzari regionali.

Pertanto i Responsabili di Procedimento Comunali dovranno attestare che i prezzi utilizzati per la contabilità dei lavori non siano superiori a quelli contenuti nel prezzario regionale approvato con D.G.R. 156 del 10.05.2013 (pubblicato sul BURC n. 12 del 17/06/2013), e verificare direttamente che siano state regolarmente eseguite le percentuali dei lavori strutturali indicate al precedente art. 4.

 

Scadenza Bando 28 febbraio 2015

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Tiziana Flenghi

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