EE.LL./Territorio — 20 febbraio 2015

Nell’ambito dell’iniziativa economico-privata, lo strumento del crowdfunding (letteralmente: raccolta fondi) rappresenta un modo innovativo ed immediato per raccogliere finanziamenti per dare avvio a progetti imprenditoriali innovativi.

Tuttavia, questa modalità di raccolta di risorse economiche dell’impresa può essere utilizzata dalla Pubblica Amministrazione con lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di progetti, opere e servizi di pubblico interesse (quali, a mero titolo d’esempio, restauro di monumenti e aree pubbliche, la realizzazione di iniziative e/o eventi, lo sviluppo di servizi innovativi per il trasporto pubblico e il miglioramento della vita cittadina).

Invero, le attuali norme in materia di bilanci pubblici e di contenimento della spesa rendono sempre più problematico per le Amministrazioni, soprattutto locali, mettere a disposizioni risorse per lo sviluppo di progetti ed opere rivolte alla collettiva.

Pertanto, l’individuazione di forme di finanziamento alternative per le Pubbliche Amministrazioni rappresenta un tema di stretta attualità in quanto – sempre più spesso – la capacità o meno di reperire risorse economiche si pone quale elemento dirimente per il successo dell’azione amministrativa e per garantire ai cittadini un miglioramento dei servizi e/o politiche di sviluppo innovative.

In quest’ottica, il citato strumento del crowdfunding si pone come una delle opportunità in capo agli Enti Locali per finanziare progetti ed opere pubbliche ovvero proporre servizi innovativi alla cittadinanza, divenendo strumento locale e sociale di sviluppo umano e civico. Infatti il crowdfunding applicato alle esigenze di una comunità di cittadini dovrà prevedere la massima partecipazione della stessa comunità ad un percorso comune di miglioramento degli spazi sociali e civili (fisici o virtuali).

Il civic crowdfunding si pone come strumento di collaborazione e di partecipazione fra cittadini ed Amministrazione che, non riuscendo per carenze di natura finanziaria a dare una risposta ed una soluzione ad un problema, avvia un percorso virtuoso ed etico nel quale coinvolge la propria comunità mediante la condivisione di un progetto comune e la richiesta di risorse economiche mediante una campagna di raccolta fondi per la realizzazione degli obiettivi.

Un esempio di tale partecipazione Amministrazione/cittadini è dato dalla campagna avviata dal Comune di Napoli per la ricostruzione della Città della Scienza all’indomani dell’incendio doloso che ha seriamente colpito la struttura. Tale campagna di crowdfunding ha permesso la raccolta di oltre un milione di Euro messi a disposizione da 2000 finanziatori per avviare i lavori di recupero degli edifici.

Tale esempio rappresenta una best practice che può (e deve) essere seguita anche da altri Enti Locali mediante l’avvio di percorsi di partecipazione e condivisione progettuale con la loro comunità di riferimento i quali consentiranno, da un lato, la realizzazione di opere e/o di servizi, dall’altro, la maggiore responsabilizzazione delle Amministrazioni mediante la costante verifica dell’andamento degli stessi da parte dei cittadini quali effettivi protagonisti, artefici e destinatari delle opere e/o attività.

 

Fabiano Crovetti

Share

About Author

Tiziana Flenghi

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *