News in pillole — 28 maggio 2013

Il 3 maggio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 102 il Decreto che avvia la sperimentazione della nuova social card.

La sperimentazione coinvolge le seguenti città: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona. La social card durerà dodici mesi e dispone di un budget di 50 milioni di euro. Le risorse verranno assegnate tra i Comuni destinatari della sperimentazione, che potranno erogare le carte nei limiti del finanziamento assegnato. Nelle prossime settimane i Comuni predisporranno comunicazioni sulle modalità di presentazione della domanda per accedere al beneficio.

La sperimentazione viene indirizzata a famiglie in condizioni economiche e lavorative di estremo disagio, in cui siano presenti dei minori. Il beneficio economico sarà quantificato sulla base della composizione del nucleo familiare e sarà superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.

Al momento della richiesta del beneficio dovranno essere soddisfatti i requisiti di seguito indicati:

Condizioni economiche
–   ISEE non superiore a 3.000 euro;

–          valore ai fini ICI della abitazione inferiore a euro 30.000;

–          altri limiti di tipo patrimoniale e reddituale (es. patrimonio mobiliare – conti correnti, etc. – inferiore a euro 8.000);

–          altri limiti sul possesso di auto e motocicli (es. assenza di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta).

Condizioni lavorative:

–       estremo disagio lavorativo della famiglia (es. disoccupazione di tutti i membri adulti oppure, in caso di occupazione, redditi da lavoro complessivamente inferiori a euro 4.000 nei sei mesi precedenti).

Altri requisiti:

–          precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altri condizioni, per i Nuclei Familiari in almeno una delle seguenti condizioni:

– disagio abitativo;
– nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni;
– nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio;
– nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità;
– ulteriori criteri potranno essere identificati dai Comuni.

 

Per poter usufruire della social card i Comuni, inoltre, dovranno realizzare un progetto personalizzato di presa in carico per il nucleo familiare beneficiario. Il progetto sarà finalizzato al superamento della condizione di povertà ed esclusione sociale mediante azioni volte a migliorare le possibilità di reimpiego per gli adulti, ma anche la performance scolastica dei bambini e dei ragazzi.

La concessione della Carta al beneficiario sarà condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato. Alla realizzazione di questi progetti i Comuni dovranno provvedere con risorse proprie, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e nell’ambito degli equilibri di finanza pubblica programmati.
Il progetto si presenta in maniera diversa rispetto alla vecchia social card, richiedendo la compartecipazione dei componenti della famiglia ad un vero e proprio progetto personalizzato: la mancata adesione del progetto è motivo di esclusione alla social card.

 

 

Fondazione Logos PA

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Tiziana Flenghi

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