News in pillole — 13 luglio 2015

La Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Lombardia, con la deliberazione 218 dell’8 giugno 2015, ha reso un parere in merito alla possibilità di effettuare progressioni economiche orizzontali negli enti locali.

In particolare il Comune ha richiesto alla Corte di conoscere  “Secondo taluni commentatori, il blocco non riguarderebbe le disposizioni del terzo e del quarto periodo. In particolare quest’ultima è quella che riguarda il personale contrattualizzato. Al segretario comunale della scrivente amministrazione non pare evidente, dalla lettura non facile della predetta disposizione delle legge di stabilità, che il legislatore abbia voluto “sbloccare” per l’anno 2015 le progressioni economiche orizzontali negli enti locali, anzi una lettura attenta della norma di stabilità autorizzerebbe l’interpretazione contraria ovvero che anche per l’anno 2015, sarebbe in vigore il blocco delle suddette progressioni orizzontali in relazione alla situazione congiunturale della finanza pubblica e agli impegni assunti in sede europea sul contenimento della spesa pubblica in generale stante il disposto del ridetto comma 256 della legge di stabilità che ha prorogato le disposizioni evocate a tutto il 2015. Si resta in attesa di conoscere una pronuncia di orientamento generale al fine di attuare, in vista della formazione dei contratti aziendali per l’anno in corso e delle risorse spendibili in termini finanziari, comportamenti in linea con le disposizioni di finanza pubblica in tema di contenimento dei costi del personale così come ribaditi nel citato art. 256“.

I giudici del Controllo rilevano che sul punto è già intervenuta una deliberazione della Sezione Liguria e successivamente richiama le disposizoni che disciplinano tale materia. La Corte evidenzia che “le limitazioni al trattamento economico individuale dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, aventi fonte nei commi 1 e 21 dell’art. 9 del citato d.l. n. 78 del 2010, hanno esaurito la propria efficacia precettiva il 31 dicembre del 2014” tale conclusione è poi confermata da quanto disposto dalla Legge di stabilità 2015, alla quale è seguita una Circolare del MEF, chiarendo che “a partire dal 1° gennaio 2015 cessano, tra l’altro, ferma restando l’impossibilità di riconoscere arretrati per gli anni dal 2011 al 2014, gli effetti delle norme di contenimento delle spese di personale previste dall’articolo 9 del decreto legge n. 78/2010 concernenti il blocco dei trattamenti economici individuali (commi 1 e 2) ed il blocco economico delle progressioni di carriera comunque denominate e dei passaggi tra le aree (comma 21, terzo e quarto periodo), già oggetto della circolare n. 12/2011 del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato che, come noto, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2014 dal D.P.R. 4 settembre 2013, n. 122″.

Per questi motivi la Corte lombarda ha reso parere favorevole rispetto al quesito posto, ovverosia gli Enti locali possono per l’anno 2015 avviare le progressioni economiche orizzontali. All’uopo, si ricorda che la Fondazione Logos PA ha elaborato una proposta di assistenza per la progettazione, definizione ed erogazione di servizi di assistenza tecnica e formativa per la gestione di un mini concorso interno all’ente finalizzato alla progressione professionale del personale già inserito.

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Tiziana Flenghi

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