L’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha inserito nel DPR n. 633/1972, l’articolo 17-ter, che prevede la scissione del pagamento dell’IVA dal pagamento del corrispettivo per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle amministrazioni pubblic

agamento IVA all’Erario contestualmente al pagamento delle fatture ai fornitori, a valere dell’impegno assunto sono emessi due distinti ordini di pagamento. Il primo ordinativo è emesso a favore del fornitore per la spesa al netto di IVA, il secondo a favore dell’erario per l’ammontare dell’IVA;
se l’ente non effettua il versamento IVA contestualmente al pagamento della fattura, si provvede a:

he indicate da tale norma, nello svolgimento di attività per le quali non sono soggetti passivi di IVA. In attuazione di tali disposizioni, le amministrazioni pubbliche acquirenti dei beni, o committenti dei servizi, effettuano il versamento IVA direttamente all’erario piuttosto che al fornitore.
La RGS nel quesito 1 dell’8 aprile chiarisce come regioni,  enti locali e  loro enti strumentali  devono contabilizzare le operazioni di split payment in contabilità finanziaria.

In contabilità finanziaria, scrive la Ragioneria, le spese soggette alla scissione dei pagamenti sono impegnate per l’importo comprensivo di IVA e, a seguito del ricevimento della fattura emessa dal fornitore con l’annotazione “scissione dei pagamenti”, per le successive registrazioni contabili possono essere adottate due modalità alternative:

se l’ente intende avvalersi dell’opzione che consente di effettuare il p

  • un accertamento pari all’importo IVA tra le partite di giro, al capitolo c
  • odificato E.9.01.01.02.001 Ritenuta per scissione contabile IVA (split payment);
  • un impegno di pari importo, contestuale all’accertamento di cui alla lettera a, sempre tra le partite di giro, al capitolo codificato U.7.01.01.02.001 Versamento delle ritenute per scissione contabile IVA (split payment);
  • emettere un ordine di pagamento a favore del fornitore per l’importo fatturato al lordo dell’IVA a valere dell’impegno riguardante l’acquisto di beni o servizi, con 
    contestuale ritenuta per l’importo dell’IVA;
  • a fronte della ritenuta IVA indicata alla lettera c. si provvede all’emissione di una reversale in entrata di pari importo a valere dell’accertamento di cui alla lettera a;
  • alle scadenze previste per il versamento dell’IVA, l’ente emette un ordine di pagamento a favore dell’erario, per un importo pari al complessivo debito IVA, a valere degli impegni di cui al punto b).

 

La modalità di contabilizzazione di cui al punto 1) è adottata dagli enti che, per semplificare le proprie procedure di spesa, intendono effettuare sempre il versamento IVA contestuale al pagamento delle fatture. Si tratta di una modalità di registrazione semplificata, prevista per gli enti che nel corso dell’esercizio effettuano un numero limitato di operazioni di acquisto di beni e servizi. In altre parole è richiesta l’applicazione costante della modalità di contabilizzazione dello split payment, con riferimento al medesimo esercizio.

Sull’armonizzazione dei sistemi contabili la Fondazione Logos PA ha realizzato un percorso di affiancamento operativo rivolto a dare strumenti e metodologie agli enti nel delicato passaggio dalla vecchia alla nuova contabilità. L’ente potrà scegliere tra:

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Tiziana Flenghi

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