EE.LL./Territorio — 20 febbraio 2015

Negli ultimi anni le pubbliche amministrazioni si sono aggiornate in tema di strumenti volti al contrasto della corruzione attraverso documenti quali il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, il Piano Triennale di Trasparenza ed Integrità ed ultimi, in ordine di tempo, i codici di comportamento dei dipendenti pubblici. In particolare i codici di comportamento sono stati i documenti che più hanno impattato nella quotidianità dei singoli dipendenti, poiché per la loro natura sia strutturale – i codici sono composti da circa 15 articoli strutturati in modo chiaro e definito nei contenuti e nell’individuazione dei destinatari- che contenutistico poiché disciplinano i comportamenti in servizio e non del dipendente pubblico. I codici di comportamento sono una realtà consolidata nel settore privatistico, e sono strumenti largamente accettati positivamente per la loro funzione preventiva. Analogamente ai codici di comportamento nel settore privatistico sono frequenti le sottoscrizioni di documenti quali i patti di legalità, protocolli di intesa ed accordi a vario titolo che le aziende che sottoscrivono al fine di sottolineare il loro impegno a favorire condotte improntate alla legalità ed al contrasto di condotte illegali e/o di violazione della concorrenza.

Prendendo spunto da questi documenti, che si stanno pian piano diffondendo anche nelle pubbliche amministrazioni, la Fondazione Logos PA ha scelto di redigere un proprio codice etico di comportamento volto a promuovere, nei limiti delle proprie competenze, l’integrità e la trasparenza della macchina amministrativa. Lavorando a stretto contatto con le PA, la Fondazione ha adottato un documento, firmato e sottoscritto da tutti coloro che gravitano nell’orbita della struttura quali dipendenti, professionisti, associati e docenti, ma soprattutto da quelle pubbliche amministrazioni che entrate nel network  LogosPA usufruiscono del supporto e dell’attività di supporto offerte dalla struttura.

Il codice, che può essere consultato e scaricato sul sito internet della Fondazione www.logospa.it, è la vision di quest’anno della LogosPA, un punto cruciale per il cammino già intrapreso dalla Fondazione Logos PA in tema di promozione della legalità-come ad esempio con la sottoscrizione della Carta di Pisa- e che, come sottolinea il presidente Roberto Mastrofini in un recente intervento, è specchio di un agire più forte e consapevole: “E’ necessario un nuovo inizio, sotto una Luce rinnovata, per rompere con gli schemi di un sistema complesso (“vischioso”) fatto di compromessi che ti fa perdere serenità, ottimismo, entusiasmo, energia, forza propulsiva … che rischia di spegnere a poco a poco quella Luce che sta dentro noi che invece dovrebbe essere la nostra guida”.

Chiara Burgio

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Tiziana Flenghi

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